Ford Mustang

Ford Mustang: la prova in pista e su strada della 2.3 Ecoboost

La Ford Mustang 2.3 Ecoboost è un’auto che non passa inosservata. Ma come va su strada? E in pista.

Quando si parla di Ford Mustang, si parla di leggenda. La “hero car” americana è senza dubbio un’auto che affascina e che fa sognare, sia per le sue linee così poco europee che fanno tanto America, sia per la cavalleria disponibile. Anche quando si parla del motore Ecoboost da 2,3 litri, che non avrà il fascino e il “sound” del V8, ma regala prestazioni ed emozioni notevoli.

Abbiamo provato in pista la Ford Mustang 2.3 Ecoboost, versione “europeizzata” di un’auto che ha indubbiamente fatto storia. Nata nel 1964, nelle diverse generazioni ha saputo reinventarsi rimanendo sempre fedele all’immagine di auto capace di emozionare e di non passare inosservata. Anche dal punto di vista tecnico: la Mustang Ecoboost dispone di 290 cavalli ad un prezzo a partire da 41.000 euro.

Ford Mustang: come è fatta

Lo dicevamo poc’anzi: la linea esterna della Ford Mustang è lontana dai canoni estetici delle super sportive europee. Piuttosto, è il trionfo dell’ “american dream”: calandra enorme sul muso, cofano chilometrico e bombato, fiancate possenti ma fluide e la coda tronca caratterizzata dai gruppi ottici di colore nero, formati da tre elementi ciascuno.

A bordo della Mustang si respira aria americana. La plancia è caratterizzata da due grandi quadranti dallo stile “american retrò”, che ritroviamo anche nel disegno della zona di fronte al passeggero e nella fascia centrale in alluminio satinato con tre grandi bocchette d’areazione. La targhetta presente nella zona del passeggero con la scritta “since 1964” ci ricorda che siamo su un’auto dalla storia lunga e gloriosa.

Completano la dotazione lo schermo “touch” da 8 pollici del sistema multimediale Sync 2 e i comandi della climatizzazione, al di sotto dei quali trovano posto le leve – dal design aeronautico – per selezionare le modalità di guida, calibrare la durezza dello sterzo, e, in pista, disattivare l’ESP, oltre al pulsante d’avviamento. Il sistema hi-fi Shaker (letteralmente “che ti scuote”) che ha una potenza di 390 watt e suona tramite 12 altoparlanti (invece dei 9 di serie).

I posti sono 4, davanti c’è spazio in abbondanza – la Mustang è tarata per la corporatura robusta dell’americano medio – e anche l’accesso non è difficile. Viceversa, dietro lo spazio non abbonda, i sedili sono infossati e le teste dei passeggeri sono sotto il lunotto. Ad ogni modo, due persone non troppo alte trovano posto agevolmente.

Il bagagliao dispone di 408 litri, paragonabile a quello di una berlina di dimensioni simili. Un vano più che sufficiente viaggiando in due con la possibilità di reclinare i due sedili posteriori aumentando la profondità disponibile da 100 a oltre 180 cm.

Ford Mustang: il motore 2.3 Ecoboost

Il cuore di ogni auto è nel motore, e il cuore di questa Ford Mustang è nel 2.3 Ecoboost, un quattro cilindri turbo che sembra piccolo nel cofano “monstre” della Mustang, ma che non sfigura affatto viste le capacità che esprime. I numeri ci raccontano di più sul propulsore: 290 cavalli e 440 Nm di coppia, quest’ultima disponibile già a 2.550 giri. Il turbocompressore assicura una spinta notevole, e il sound sembra quello di motori dalla cubatura ben più elevata.

Il 2.3 Ecoboost è un buon compromesso: offre una buona spinta spinta, permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, di raggiungere i 233 km/h di velocità massima e – rispetto al V8 –  rende l’avantreno meno pesante, contribuendo ad un generale equilibrio del pesi della Ford Mustang.

Inoltre, i consumi non sono affatto malvagi, considerato che parliamo di un’auto sportiva dalle dimensioni importanti. Su strada, in media si percorrono 11 km/l, decisamente meno assettato del V8 da cinque litri.

Ford Mustang: come va su strada

Il solo mettersi al volante della Ford Mustang è un esperienza che proietta il guidatore diritto nei paesaggi hollywoodiani o sull’asfalto polveroso della Route 66, la “strada madre”. Il motore Ecoboost fa subito sentire la sua presenza sotto il cofano non appena premuto il pulsante della messa in moto, promettendo adrenalina.

Sulla Mustang c’è da divertirsi, a cominciare dal sound, coinvolgente ed entusiasmante fin dalla dalla messa in moto. Sebbene sempre molto stabile e facile da guidare grazie alle quattro sospensioni indipendenti e al sistema posteriore Integral Link, l’auto è aggressiva già quando si seleziona la modalità di guida “Normal”.

Ma, volendo, si può gustare la Ford Mustang anche guidando in maniera vellutata. Il motore gira morbido a 1.000 giri, e dosando delicatamente il gas si può allungare in maniera “soft” senza ricorrere al cambio. I controlli elettronici aiutano a tenere a bada la cavalleria e l’abbondante coppia, ma se si esagera sono sempre pronti a metterci una pezza.

Lo sterzo è leggero ma poco diretto. Nel nel misto veloce ci si fa meno caso, ma nelle curve più strette è necessario girarlo parecchio per non farsi sorprendere, anche via delle dimensioni non proprio compatte della Mustang (478 cm di lunghezza). E vista la lunghezza del cofano motore, i sensori di parcheggio anteriori dovrebbero essere di serie, invece non sono contemplati neppure come optional.

Il cambio con cui era equipaggiato l’esemplare di Mustang era l’automatico a 10 rapporti, che su strada abbiamo trovato molto efficace e ben riuscito. Nei tragitti su strada si è dimostrato sempre deciso sul rapporto da usare, permettendoci di filare con un filo di gas tenendo marce alte e regimi di rotazione bassi. Oppure selezionare la marcia adeguata in fase di accelerazione o di scalate, anche sui percorsi tutti curve e allunghi.

Nei cambi di direzione l’assetto morbido fa “dondolare” parecchio la Mustang, fenomeno avvertibile quando si affrontano curve in sequenza. E nell’uso più brillante si nota un po’ di affaticamento dei freni quando devono frenare ripetutamente gli oltre 1.660 chilogrammi della Ford Mustang.

Ford Mustang: come va in pista

In pista, la Ford Mustang 2.3 Ecoboost diverte e, se provocata, allarga con il posteriore richiedendo una mano esperta nella guida. Fortunatamente, il passo lungo – 272 cm – rende progressive le perdite d’aderenza del retrotreno, ma con i controlli elettronici disattivati è sempre meglio ricordarsi che cavalli e coppia ci sono.

L’abbiamo portata sul circuito I.s.a.m. di Anagni, con il passare dei giri in pista – e dopo aver preso confidenza con le caratteristiche dinamiche della “muscle car” dell’Ovale Blu – diventa quasi automatico cercare la scodata ad ogni curva. Perché la sua non è la natura di quelle auto sportive “perfettine” che non si scompongono se provocate, ed è probabilmente il suo lato migliore.

Come già verificato su strada, anche in pista il cambio automatico a 10 rapporti si è dimostrato all’altezza della situazione, ma nell’uso manuale avere ben 10 rapporti da gestire (e da ricordare qual è quello innestato) può disorientare. Comunque, è sempre in grado di scegliere e mantenere il rapporto corretto, sia in fase di percorrenza di curva sia quando andiamo ad aumentare progressivamente la velocità poco prima dell’uscita.

Nelle staccate a limite – come già visto su strada – sarebbe utile avere dei freni più potenti per frenare la Ford Mustang. E magari anche un assetto più rigido, per evitare quei fastidiosi ondeggiamenti della vettura durante l’inserimento in curva. Chiaro che è impossibile aspettarsi dalla Ford Mustang l’agilità di sportive più compatte, soprattutto nel misto stretto.

Ford Mustang 2.3 Ecoboost: il tempo in pista

 

Sul circuito I.S.A.M. di Anagni la Ford Mustang 2.3 Ecoboost ha girato in 1’16″2. Si tratta del ventunesimo tempo assoluto tra le auto che abbiamo testato sul circuito frusinate.

L’opinione del pilota Andrea Gagliardini

Le linee sono quelle classiche delle “muscle car” americane, imponenti e sportive, ma sotto il cofano batte un “piccolo” 2.3 turbo da 290 cavalli, più consono agli standard europei. Gli interni come il resto unisce elementi classici, come il volante a tre razze e il cruscotto con i due indicatori principali analogici, i sedili sono comodi e sufficientemente avvolgenti, ogni elemento è al posto giusto ma la qualità dei materiali non è delle migliori.

La posizione di guida è buona ma il volante risulta poco diretto e necessita di essere girato generosamente nelle curve più strette. Alla guida, il motore turbo spinge bene sia in basso che in alto. Il cambio a 10 rapporti rende l’andatura nell’uso quotidiano rilassante e fluida. La frenata è buona anche se non strabiliante a causa del peso. La trazione posteriore la rende divertente da guidare ma la sua stazza – oltre al motore anteriore – richiede una guida esperta quanto si spinge in pista senza l’ausilio dei sistemi di controllo.

Il bilanciamento ovviamente è ottimale, l’inserimento è buono ma come già detto lo sterzo non è così preciso e bisogna girare tanto lo sterzo. Le sospensioni nell’uso in pista risultano un pochino troppo morbide e la vettura tende a rollare molto, rendendola nervosa nei cambi di direzione più repentini. Per raccontare la Ford Mustang in poche parole, è un’auto fatta per divertire, che sa andare anche forte.

Ford Mustang 2.3 Ecoboost: in sintesi

La nuova Ford Mustang si conferma un’auto sportiva capace di far sognare, una di quelle vetture entrate nell’immaginario collettivo e diventata iconica. Il motore quattro cilindri Ecobbost da 2,3 litri e 290 cavalli non delude le aspettative, dimostrandosi cattivo quanto basta, equilibrato e – per quanto possibile su un’auto del genere – non eccessivamente assetato. Inoltre, consente di evitare il “superbollo”.

La guida è improntata al massimo divertimento, esaltata dalla “piacevole imperfezione” della Mustang e da chicche tecnologiche come il “Launch control” – per accelerazioni fulminee – e il “Line lock”, che tiene bloccate le ruote anteriori mente le posteriori stridono in un “burnout”. Ad ogni modo, la Ford Mustang è un’auto utilizzabile tutti i giorni senza particolari ansie, anche se lo spazio a bordo è realisticamente per due persone. Punto di forza il prezzo: senza confronti per il tipo di vettura.

Ford Mustang 2.3 Ecoboost: scheda tecnica

Dimensioni:

Lunghezza:  478 cm
Larghezza: 208 cm
Altezza :  138 cm
Passo:  272 cm
Peso in ordine di marcia: 1.651 Kg
Capacità bagagliaio: 408 litri

Motore:
Carburante: benzina
Cilindrata: 2.300 cc
Cilindri: 4 in linea
Potenza massima:  213 KW – 290 CV
Coppia max: 440 Nm
Cambio: automatico 10 rapporti
Trazione: posteriori

Prestazioni: 
Velocità massima: 233 Km/h
Accelerazione 0-100 km/h: 5,8 secondi
Consumo medio: 10 km/l

Prezzo: a partire da 41.000 euro

 

Fonte: autoblog.it